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Samebike Thunder Bear Plus – quanta sostanza!

Dopo 4 mesi di attesa, finalmente è arrivata…
Samebike Thunder Bear Plus!

Si differenzia dalla versione non Plus per la batteria ed il motore maggiorati (dettagli nascosti “sotto la scocca”), mentre esteticamente le ruote hanno 5 razze anziché 3. Qui trovate il link alla scheda tecnica, ma occhio che le immagini non sono corrette.

Come arriva a casa

Arriva in uno scatolone ingombrante e pesante (oltre 30kg), ma è positivo il fatto che sia quasi del tutto montata, a meno di manubrio, pedali e ruota anteriore. Basta mezz’oretta per montare tutto!

…il parafango anteriore

Purtroppo, il parafango anteriore in assenza di istruzioni non è facilissimo da montare, anche perchè il supporto al quale ancorarlo è utilizzato anche per sostenere il faro anteriore. Vi lascio qualche foto che dovrebbe aiutarvi nel montaggio. Segnalo che il pezzo più lungo deve essere messo dietro la forcella, quello più corto deve essere invece montato anteriormente. Aggiungo tuttavia che, se siete soliti andare su terreni molto accidentati, fare dei piccoli salti o roba del genere, è preferibile smontare i parafanghi perché si rischia che tocchino il copertone e la possibilità di rottura è alta.

Come si accende

Fornita di chiave e telecomando, purtroppo le istruzioni non sono di aiuto per il primo avvio. Ad ogni modo, basta:

  • girare la chiave
  • premere due volte il telecomando sul tasto a forma di fulmine

E voilà….si accende il computer di bordo ed il motore elettrico è pronto a supportarvi! Altro dettaglio non trascurabile è che la bici integra anche l’antifurto (se inserito e si muove la bici, suona) ed è possibile far suonare la bici a distanza (premendo il tasto del telecomando in basso a sinistra).

L’antifurto, ahimè, funziona solo con la chiave inserita!!! Scelta progettuale discutibile, ma sembra sia dettata dalla volontà di preservare la batteria che altrimenti avrebbe sempre alimentato l’antifurto (anche a chiave disinserita)

Aggiungo che per accedere il faro è necessario tenere premuto il tasto “+” del computer di bordo

Come si toglie la batteria

Per togliere la batteria, è necessario:

  • aprire il fermo che è sul telaio per accedere al vano batteria
  • girare la chiave in direzione opposta alla posizione “on” fino a quando il fermo della batteria non rientra (come mostrato nel video linkato sotto)
  • rimuovere il coperchio dello spinotto di ricarica
  • tirare delicatamente la batteria (ma se avete completato i punti precedenti correttamente viene via da sola)

Come spinge

L’assistenza del motore è ben adattabile ad esigenze diverse. Si può fare in modo da farlo intervenire solo al di sotto di una determinata velocità. Nello specifico, si va dalla “modalità passeggiata” che aiuta fino a 6km/h, ai diversi livelli di assistenza che supportano la pedalata con obiettivi di velocità differenti. Salendo di livello si permette al motore di spingere fino a circa 5km/h in più per singolo livello, Quindi, partendo dal livello 1:

  • Liv 1 – 10 Km/h
  • Liv 2 -15 Km/h
  • Liv 3 – 20 Km/h
  • Liv 4 – 25 Km/h
  • Liv 5 – 30 Km/h

Se si vuole, è tuttavia possibile agire su alcuni parametri avanzati di configurazione del computer di bordo per modificare quanto riportato sopra (per non fare danni, ho preferito evitare). Qui il manuale per la gestione dei parametri avanzati.

Ma è legale?

La bici così come si presenta non è da considerarsi “legale”. Per renderla compatibile con le regole italiane è necessario:

  • Limitare la velocità massima a 25 Km/h
  • Bloccare l’acceleratore

Entrambe le operazioni possono essere effettuate utilizzando il manuale per la gestione dei parametri avanzati del computer di bordo che ho citato qualche riga più in su e che potete trovare qui .

Se non avete voglia di leggere, vi lascio comunque gli step da compiere.

Per limitare la velocità massima:

  • tenere premuti i tasti “+” e “-” per qualche secondo per entrare nel menù segreto. Dopo essere entrati nel menù segreto verrà visualizzata la scritta “P01”
  • premete il tasto “M” fino ad arrivare all’opzione “P05” (basta premere 4 volte il tasto “M”)
  • utilizzate il tasto “+” per impostare il valore 3. Rappresenta il livello massimo di assistenza utilizzabile. Stiamo, di fatto, “castrando” il motore in modo da poter avere al massimo un valore di assistenza pari a 3 (e non 5) in maniera da avere una velocità massima di circa 25Km/h

Per disabilitare l’acceleratore e lasciare attiva la sola funzionalità di pedalata assistita:

  • premere il tasto “M” fino ad arrivare all’opzione “P10”
  • utilizzare a questo punto il tasto “+” fino ad impostare il valore “0”. In questo modo disabilitiamo l’acceleratore lasciando attiva la sola pedalata assistita

Aggiungo il link al video all’interno del quale vi mostro “dal vivo” come modificare i parametri

Aggiungo anche il link al video che vi mostra i parametri di default del computer di bordo (utilissimo se fate qualche cavolata).

Vi lascio inoltre il link alla recensione di Issam (Sindrome da shopping) che, sebbene recensisca la Samebike Thunder Bear (non la versione Plus), mi ha convinto a procedere all’acquisto. Dal minuto 23:37 gioca un po’ con il menù segreto e spiega il significato delle varie voci (ma vi consiglio di vedere tutto il video perché è molto esaustivo).

E’ possibile aumentare ulteriormente la velocità?

Si! In effetti c’è la possibilità di sboccare il motore e fare in modo da farlo spingere ancora di più di quanto indicato prima. Esiste una procedura che lascia il motore libero di spingere fino a oltre 40 Km/h (molto dipende poi dal vostro peso e dalla carica della batteria). Da tachimetro a ruota alzata, la massima velocità rilevata è stata 41,2 Km/h.

Fermo restando che vi sconsiglio di andare a queste velocità DA MOTO con la nostra Samebike, vediamo un po’ come fare a sbloccare il motore e permettergli di liberare tutta la sua potenza:

  • Girare la chiave in posizione “on”
  • Premere 2 volte sul tasto a forma di fulmine sul telecomando (accendiamo la bici)
  • Premere il tasto a forma di lucchetto aperto sul telecomando (spegniamo la bici col telecomando)
  • Mentre teniamo tirato il freno sinistro, premiamo 2 volte il tasto a forma di fulmine sul telecomando (in pratica riaccendiamo la bici tenendo il freno sinistro tirato)
  • Dopo 10 secondi dall’accensione della bici, lasciamo il freno

Adesso il vostro motore è in grado di spingere fino a circa 40Km/h (di tachimetro), quindi circa 45 Km/h effettivi in situazioni ottimali (leggera discesa). Vi lascio il video in cui mostro “la trasformazione”

e se voglio tornare indietro e rimettere il blocco?

Basta fare tutto come prima, ma oltre al freno, contemporaneamente accelerare, quindi:

  • Girare la chiave in posizione “on”
  • Premere 2 volte sul tasto a forma di fulmine sul telecomando (accendiamo la bici)
  • Premere il tasto a forma di lucchetto aperto sul telecomando (spegniamo la bici col telecomando)
  • Mentre teniamo tirato il freno sinistro, ed acceleriamo, premiamo 2 volte il tasto a forma di fulmine sul telecomando (in pratica riaccendiamo la bici tenendo il freno sinistro tirato ed accelerando contemporaneamente)
  • Dopo 10 secondi dall’accensione della bici, lasciamo il freno e l’acceleratore

Voilà, il limite torna ad essere quello precedente allo sblocco! Vi lascio un video che testimonia come sia possibile tornare indietro 🙂

Che autonomia ha?

Dopo averci giocato un po’ per un mesetto, vi racconto come si è comportata in diverse situazioni di utilizzo e per quanti KM la batteria mi ha supportato. Mentre il primo test è stato effettuato per testare a 360 gradi le possibilità di assistenza offerte dalla nostra Samebike, il secondo ed il terzo video sono stati effettuati di proposito con massima assistenza 3. Questo per effettuare un test in condizioni “legali” oltre al fatto che in città un livello di assistenza superiore mi avrebbe fatto andare un po’ troppo veloce, esponendomi a rischi inutili (secondo me). L’ultimo test, invece, è stato effettuato SEMPRE con livello di assistenza 5.

Primo Test – Giro di poco più di 100 Km fuori città con livelli di assistenza variabile, ma “piuttosto muscolare” (nel senso che comunque ho usato abbastanza le gambe). Il percorso prevedeva alcune salite importanti e sono arrivato alla fine del giro con la batteria completamente esaurita. Vi lascio il link al video per i dettagli.

Secondo Test – Giro di poco più di 70 Km (73 per la precisione) suddiviso tra città (poco più di 10 Km) e fuori città sempre e solo ad assistenza 3 con alcuni tratti “muscolari”. In questo caso non ci sono state salite particolarmente significative (solo qualche cavalcavia). Anche in questo caso, a fine giro la batteria era completamente esaurita. Vi lascio il link al video girato alla fine del giro con qualche riflessione.

Terzo test – Giro di poco più di 60 Km (62 per la precisione) suddiviso tra città (poco più di 7 Km) e fuori città. Sempre e solo ad assistenza 3 con quasi assenza di tratti muscolari (obiettivo era non sudare). Anche in questo caso non ci sono state salite significative (stesso scenario del test precedente). A differenza del caso precedente, a fine giro la batteria presentava ancora una delle sei tacche (NB: la tacca non era lampeggiante, quindi avrei potuto fare qualche altro Km).

Quarto test – Giro di poco più di 40 Km (41,7 per la precisione) suddiviso tra parchi (poco più di 35 Km) e “puro cazzeggio” (inteso come attività mirate a stressare pesantemente il motore). Sempre e solo ad assistenza 5 con pochissimi tratti muscolari. Stavolta, ho proprio cercato salite importanti per affaticare il motore come si deve, arrivando anche a farlo “fermare” a causa dell’eccessiva pendenza. A fine giro la batteria presentava ancora una delle sei tacche, che durante l’ultima ripresa sono diventate due (come potete notare nel video seguente)

Luci ed ombre

Vista la stazza, è adatta a passeggiate o comunque percorsi non troppo impegnativi. Scordatevi salti, cambi di direzione veloci, impennate e roba del genere. Inoltre, visto il peso importante ed i freni con diametro piccolo, prendete bene le misure se volete fare frenate “tirate” (segnalo comunque che l’efficacia della frenata migliora sensibilmente dopo i primi 50km..sempre frenate lunghe, ma meno dell’inizio). In compenso, la stabilita è ottima e le sconnessioni del terreno non disturbano (merito anche degli pneumatici enormi). Anche il sellino e la posizione di guida sono comodi….a percorrere lunghe distanze non ci si affatica. Personalmente, credo che con la bella stagione la userò per andare a lavoro. Altro punto di forza è l’autonomia! La batteria è generosa e assicura percorrenze facilmente superiori ai 50 km 

Conclusioni

In conclusione, se siete alla ricerca di una e-bike per fare “le acrobazie” che fate con la vostra Mountain bike muscolare, questo non è il prodotto che fa per voi! Invece, se vi serve una e-bike comoda per giretti in città, per andare a lavoro o per percorrere lunghe distanze, poco più di 1000 euro siano ottimamente spesi!

Vi lascio il link al video della mia prima uscita, con una prova della e-bike “sul campo”

le mie impressioni dopo i primi 76km

un test di autonomia in un giro di 100Km

ed il link per l’acquisto

11 pensieri riguardo “Samebike Thunder Bear Plus – quanta sostanza!

  • 9 Settembre 2020 in 11:29
    Permalink

    Ciao, complimenti per il video e la recensione sul blog. Grazie al tuo blog ho visto come funziona il telecomando, non essendoci istruzioni ne del telecomando, ne del computer di bordo.
    Proprio per questo motivo, ti chiedo se puoi spiegarmi come si accende la luce e la retroilluminazione del display. Grazie.

    Fabio

    Rispondi
    • 9 Settembre 2020 in 11:44
      Permalink

      Ciao Fabio, grazie! Per accendere la luce ed il display è sufficiente tenere premuto il tasto “+” sul computer di bordo. Aggiungo che, tenendo invece premuto il tasto “-” abiliti quella che nel video definisco “modalità passeggiata”. Buon divertimento 😉

      Rispondi
  • 12 Settembre 2020 in 13:50
    Permalink

    Ciao Enrico. Grazie per aver fatto questo video utile per noi possessori di samebike.
    Potresti per favore scrivere o mettere un manuale, per montare il parafango anteriore? Non riesco a capire come montarlo. Grazie.

    Rispondi
    • 12 Settembre 2020 in 22:10
      Permalink

      Grazie Tony. Domattina provo ad aggiungere i dettagli relativi al montaggio del parafango anteriore 😉

      Rispondi
    • 13 Settembre 2020 in 22:43
      Permalink

      Ciao Tony, ho appena aggiunto un paragrafo dedicato al parafango. Le foto dovrebbero essere abbastanza esaustive 😉

      Rispondi
  • 11 Ottobre 2020 in 10:24
    Permalink

    Ciao Enrico, articoli molto interessanti per chi come me possiede una Thunder Bear Plus.
    Sono alla disperata ricerca di un portapacchi posteriore, avresti qualche idea su dove comprarlo?
    Grazie

    Rispondi
    • 11 Ottobre 2020 in 10:32
      Permalink

      Ciao Salvo, secondo me potrebbe andar bene un portapacchi che ho visto al Decathlon. Il modello esatto è Elops 500. Dovrebbe essere anche più robusto dei classici portapacchi che si attaccano alla sella, perché dovrebbe poter essere imbullonato direttamente ai supporti che abbiamo alla base della sella.

      Rispondi
  • 15 Ottobre 2020 in 10:54
    Permalink

    Ciao Enrico, grazie di tutte le info che hai raccolto sulla Thunderbear Plus. Purtroppo me n’è capitata una col fanalino anteriore fallato, non si accende nonostante i vari tentativi. Ad ogni modo, che tu sappia, è possibile disattivare o almeno limitare il suono del cicalino di accensione della bici? Ho notato che tenendo premuti alcuni tasti del telecomando, la bici emette suoni differenti, più o meno forti. Sai qualcosa al riguardo?
    Grazie

    Rispondi
    • 15 Ottobre 2020 in 18:25
      Permalink

      Ciao Carlo, neanche a farlo apposta, proprio ieri sera ho notato la stessa cosa mentre cercavo di ri-bloccare il motore della nostra Samebike, ma sinceramente non sono riuscito ad arrivare a nessun risultato 🙁

      Rispondi
  • 18 Ottobre 2020 in 4:28
    Permalink

    Buongiorno, dopo i primi 100Km posso affermare che i freni sono molto sottodimensionati, inoltre il parafango posteriore ho notato che molto spesso si “smolla” sopratutto per chi come me percorre strade sterrate.(Ci vorrebbe qualche soluzione alternativa magari sfruttando il perno centrale). Altra criticità l’ho trovata nel cambio in quanto a mio parere i rapporti sono insufficienti e limitano la velocità (E’ fattibile la sostituzione?). Infine volevo chiedere a che pressione avete regolato le ruote?Grazie a tutti per gli eventuali consigli ed osservazioni.

    Rispondi
    • 18 Ottobre 2020 in 9:41
      Permalink

      Ciao Salvo, per i freni sottoscrivo al 100%. Sono un motivo in più per non correre. Per il parafango posteriore, una soluzione potrebbe essere montare il portapacchi e fissare il parafango al portapacchi con le fascette (quelle da elettricista). In questo modo, le oscillazioni sarebbero limitate. Pignoni e corona sono sostituibili, si, ma li lascerei come sono proprio per evitare di andare troppo veloce 😅. La pressione delle gomme la tengo a 1.2 bar. Per un percorso misto credo sia un buon compromesso. Se non fai sterrato, credo vada bene anche 1.4

      Rispondi

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